Igorrr - Allelujah


Year : 2012
Genre : ???
Record Label : Self Released
Sounds Like : Ennio Morricone under Ecstasy of Cocaine
Reviewed by : Edoardo
Sentence : MA CHE 'CE FO' 'CO SKRILLEX???

E' tornato il re indiscusso della stramberia sonora. Igorrr da atto che si può ancora unire musica classica, elettrica e Metal rimanendo originali e non confusionari. Rispetto i suoi album precedenti troviamo molto più decadentismo, una forte passione per la francia e la lirica. D'altronde non puoi sempre fare Noise ma questo Allelujah suona come l'Agony di Igorrr, l'esperimento melodico, schizzato e brutale. L'impressione generale è un avvicinamento netto al black metal per le armonizzazioni alla Emperor nel settore chitarra; ancora una volta divinamente incastrato nella matrice mitocondriale del lavoro, pochi secondi ma intensi.
La ricerca musicale fa un passo in avanti anche come complessità generale mischiando sempre più strumenti e rendendo le melodie sempre meno easy e citando più volte i grandi maestri.
Arte moderna, Allelujah è arte moderna, musica senza barriere e confini, se si dava per scontato un drumming frenetico e psicopatico meno scontato era l'abbandono del Death Metal, il growl compare forse una volta in tutto il cd e i canoni di chitarra come detto sono abbastanza mutati.
Tutte le 11 tracce si ascoltano in maniera distensiva lasciando un bel ricordo di se, certo con più ascolti assimili e ricordi particolari come il cinguettio in Damaged Wig ma anche ad un primo ascolto il cd prende nonostante la grande complessità intrinseca. E' questo il lavoro più easy listening se di easy listening si può parlare di Igorrr, l'ampio uso di cori arricchisce poi l'arsenale vocale del nostro che si limita alla fine dei conti a tirare urlacci ma come tutti sappiamo in questa musica il testo o il cantato è letteralmente superfluo.
Una grande conferma.

Mark : 8/10





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