Tyrannic Ethical Reconstruction - Flesh Of My Flesh

ESISTONO RECENSIONI CHE NON ESISTONO


Label: Unsigned
Year: 2007
Genre : Death Metal
Sentence:  Italian Death Metal History [8.0]

Questo è un disco a suo modo davvero speciale, trattasi infatti del debutto mai uscito dei T.E.R. (Tyrannic Ethical Reconstruction), death metal band ternana nelle cui fila militavano il chitarrista cantante Francesco Paoli (ora nei Fleshgod Apocalypse ed ex Hour Of Penance) il bassista  Paolo Rossi, anche lui membro attuale dei Fleshgod e il batterista Francesco Struglia, attualmente nei Promaetheus Unbound ma ex componente di numerose band del panorama underground estremo laziale come VII Arcano, 3rd Room, Shadowsreign e i già citati Fleshgod Apocalypse. Insomma davvero un cazzo di pezzo di storia del metallo della morte italiano, una band che prima di sciogliersi definitivamente pubblicò in free download il proprio debutto “Flesh Of My Flesh”, questo perché “No label was interested in producing this work!”, riporto testualmente dal loro myspace. Un vero peccato perché questo disco se avesse avuto una promozione decente alle spalle, avrebbe avuto il suo meritato risalto nel panorama estremo italiano. E’ un disco che mostra sicuramente una band ancora acerba, ma con un enorme potenziale da sviluppare nel tempo, cosa che poi è avvenuta con le strade differenti prese dai propri membri, che si sciolsero proprio per una divergenza di vedute e orientamenti differenti nel processo di song-writing. E’ presente in forma embrionale quel sound devastante e articolatissimo che è divenuto marchio di fabbrica degli Hour Of Penance, e di conseguenza anche se in maniera ovviamente meno evidente anche nei Fleshgod Apocalypse, che a mio modo di vedere non sono altro che, in maniera decisamente schematica, il risultato dell’ unione del sound dei Penance a sonorità sinfoniche e orchestrali mutuate dalla musica classica (e sticazzi, sono assolutamente devastanti).  Entrando nello specifico Il disco è prevalentemente un tripudio di blast beat, stop and go, accelerazioni, cambi di tempo sovrumani, i pezzi sono come schegge impazzite lanciate a folle corsa verso l’ annichilimento auricolare. “The Blood Of Christ” inganna con il suo riff iniziale cadenzato per poi esplodere in un grind assassino, il pezzo prosegue in un continuo alternarsi di ritmiche più ragionate, alcune delle quali di chiara matrice thrash metal, ad altre dove la violenza e l’intransigenza  death metal prendono il sopravvento. Un martirio sonoro purtroppo non difficilissimo da digerire per quanto mi riguarda per via della esasperata monoliticità delle vocals, Francesco Paoli ha avuto sicuramente modo negli anni di apprendere una maggiore capacità espressiva e di variare maggiormente il suo growling. A tratti mi sembra di sentire il Benton più incazzato, soprattutto nelle metriche più spinte e sostenute, che spacca tantissimo per i primi 10 minuti ma durante l’ascolto del disco può arrivare a stufare un pò (poi ti ricordi che stai ascoltando Death Metal e quindi sotto col martirio). Pur essendo totalmente autofinanziato il disco è comunque ben prodotto, il sound ha quella leggerissima patina di grezzume e marciume che rendo il tutto ancora più in odore di Death Metallo e carnazza grondante sangue. Insomma questo è un disco che ogni vero cultore del metallo estremo italiano dovrebbe riscoprire, purtroppo il disco non è più presente sul loro sito, il dominio è stato pure disattivato. Vi consiglio quindi di chiedere il link dropbox a Edo perché questa è una chicca che va assolutamente riesumata dal passato, un pezzo pulsante della storia del metal estremo italiano.
[Besty The Beast]

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