Earthrise - Eras Lost



Label : Indipendent
Year : 2012
Genre : Post Metal/Sludge
Sentence : [7.0]

Gli earthrise, band americana originaria di Minneapolis, si presenta al pubblico con Eras Lost, album dalle magnifiche atmosfere e dai riff serrati.
I quattro propongono un metal di stampo sludge, riportando alla memoria i down, ma senza disdegnare la band di mr Duplantier, che influenzano particolarmente le parti atmosferiche che condiscono l'album.
Le 11 tracce scorrono senza problemi, sopratutto a partire da "Polar Low", una delle migliori tracce dell'album.
Appena giunti a "Mirovia", si capiscono le capacità della band, in cui le influenze Gojiriane raggiungono il limite, sfiorando quasi nel plagio, senza però perdere di personalità e di bellezza.
La parte migliore che la band ci offre infatti, sono le magnifiche atmosfere create dai quattro, al limite tra il delirio e il panico.
Un po' come essere fatti e ubriachi in una città completamente vuota sapendo che però c'è qualcuno che ti controlla, riescono infatti a creare un'atmosfera cupa, angosciante e mostruosamente realistica.
Il top della track list è però verso la fine, "Eighteen Hundred" infatti oltre a una sezione strumentale da veri maestri, ha un testo di una cupezza unica, quasi spaventoso.
Se gli incubi potessero avere una colonna sonora, probabilmente qualche pezzo degli Earthrise non mancherebbe.
L'unica pecca è che la band ha ancora bisogno di trovare uno stile personale, poichè le influenze Gojiriane abbondano un po', anche troppo sinceramente.
Ma la band è ancora al primo album e personalmente, questo è un inizio con i controcoglioni.
[Alberto Musso]



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