Horna - Askel Lähempänä Saatanaa



Year : 2013
Genre: Black Metal
Record Label: World Terror Committee
Sounds Like : Drowning The Light, Sargeist, Satanic Warmaster
Reviewed by: Giulio Valeri
Sentence: Raw!

Gli esponenti di spicco della scena black finlandese più intransigente tornano ancora una volta a massacrare le nostre orecchie con il nuovo arrivato “Askel Lähempänä Saatanaa”. Per chi non li conoscesse, l'approccio dei cinque di Tampere è crudo, minimale e non lascia spazio a compromessi. Tale formula è ovviamente rintracciabile anche in questa uscita e non potrebbe essere altrimenti: il primo impatto con la proposta degli Horna è quindi tutt'altro che indolore e arrivare al termine di un loro full-lenght in un colpo solo, specie se non si sa cosa aspettarsi da una formazione del genere, è un'esperienza che per molti può risultare fastidiosa, addirittura ai limiti del masochismo. Complice di tutto questo è anche una produzione volutamente approssimativa, dove una furiosa batteria e lo scream invasato di Spellgoth aiutano a soffocare le trame che le chitarre, deliberatamente in sottofondo, si impegnano a tessere tra riff thrashy e tremolo picking. Se però pensate che gli Horna siano uno di quei tanti gruppi che nascondono la scarsità della loro proposta dietro al solito atteggiamento “trve” e “kvlt” vi sbagliate di grosso. Intendiamoci: le buone soluzioni, anche se non eclatanti e tutto sommato di mestiere, in questo disco ci sono all'atto teorico e funzionano, ma quando vengono messe in pratica sono totalmente compromesse dalla scelta di tenere in secondo piano le chitarre, mezzo con la quale queste vengono ovviamente espresse. Il tutto si traduce quindi in un disco di black classico, dove la produzione scarna e le scelte nel settaggio dei volumi aliena chi esegue e chi ascolta, sfociando in una sterilità di fondo che non rende assolutamente giustizia ai validi musicisti coinvolti nel progetto. In parole povere si sente qualcosa di valido e che si ricorda, ma che difficilmente emoziona, cosa che, badate bene, non avviene quando ci si appresta ad ascoltare i Sargeist, altro progetto del fondatore degli Horna, premiati da una produzione molto più corposa e dignitosa, che valorizza al meglio quanto proposto in fase di scrittura. Da segnalare sono comunque la titletrack e l'avvincente “Kärsimyksin Vuoltu Hänen Valittuna Äänenään”, che segna un impennarsi del livello qualitativo nella seconda parte del disco. Insomma, ci troviamo di fronte sempre alla solita diatriba: allora, se pensate che il black nel corso degli ultimi anni si sia snaturato, inglobando all'interno del proprio sound inutili orpelli, tradendo le sue radici, avete trovato pane per i vostri denti, ma se non siete di questo avviso, non c'è da sorprendersi se in questo disco troverete tanto rumore e poca musica.


Mark: 6/10


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